Comune di Castro dei Volsci

L’ unica manifestazione folcloristica rimasta secondo consuetudini secolari è lo scambio con gli abitanti di Ausonia.

Il pellegrinaggio ad Ausonia è una tradizione castrese che ha origini antichissime. Narrano fonti antiche, che in Ausonia, piccolo paese della Diocesi di Gaeta, esisteva una zona paludosa, dove le donne sventurate del luogo si recavano per abortire. In quel luogo, all'incirca nell'anno 1100, fu rinvenuta da parte degli abitanti di Ausonia, una immagine lignea della Madonna col Bambino in grembo, tuttora conservata nella chiesa del paese. Questa statua apparteneva alla comunità di Castro dei Volsci ed era venerata in una località detta "il formello".
I Castresi si misero alla ricerca della loro Madonna e la ritrovarono ad Ausonia. Riportata al formello l'immagine sparì di nuovo; altre ricerche, altro ritrovamento, altro viaggio di ritorno verso Castro. Questa volta, però, la statua divenne, prima di giungere a destinazione, come di piombo, tanto pesante che i portatori dovettero abbandonarla a lato della strada. In questo luogo, oggi detto Collenuovo, esiste ancora oggi una modesta edicola a ricordo del fatto.
Contemporaneamente alla sparizione della Madonna da Castro, è sempre l'antica fonte storica che ce lo tramanda, una ragazza di Ausonia di nome Remingarda, povera pastorella deforme, aveva avuto una visione: la Vergine le disse di rivelare al clero del paese, la sua intenzione di venir venerata nel luogo malfamato. La Madonna le rivelò che fosse costruita una chiesa presso l'acquitrino maledetto, perché il luogo venisse riabilitato. Remingarda supplicò la Vergine di rinnovare la sua apparizione e la Madonna le riapparve, riconfermò il messaggio per il clero e sparì di nuovo non senza aver prima guarito la fanciulla. Il clero, dopo questo prodigio, non potè più ignorare le parole di Remingarda e provvide ad iniziare la costruzione della chiesa.
I castresi, intanto, lasciata la loro statua a Collenuovo, vanno in paese e ritornano con altri volenterosi a riprenderla, ma con loro sgomento non la trovano più. La Madonna era ritornata ad Ausonia e di fronte al ripetersi del prodigio rinunziarono a ritentare la prova. Un altra statua verrà venerata a S. Maria del Formello.
I castresi stabilirono, allora, un patto con gli abitanti di Ausonia; essi, autorità civili e religiose in testa potranno recarsi periodicamente alle Fratte , così è chiamata la località di Ausonia che custodisce la sacra reliquia, per venerare la loro Madonna. Gli abitanti di Ausonia accettarono e da allora, ospitarono i castresi ogni volta che essi si recarono in pellegrinaggio.

Non poche dovettero essere, nei primi tempi, le difficoltà da superare, se si tien conto dei pericoli del viaggio, dell'essere i due paesi l'uno nello stato della Chiesa e l'altro nel napoletano, eppure nacque tra essi un gemellaggio a tal punto sentito che, considerandosi fratelli, si interdisse il matrimonio tra i due gruppi etnici.
Soltanto da tempi più recenti, la tradizione del pellegrinaggio ad Ausonia si svolge con cadenza triennale.
 

Fonte: ACM